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La domotica diventa facile

La domotica diventa facile

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28 aprile 2014
domotica, Sicurezza casa, TVCC
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L’esigenza

Al termine dei lavori di ristrutturazione di una villa, contestualmente all’esecuzione dell’impianto antifurto, il proprietario esprime l’esigenza di poter disporre di alcune integrazioni
all’impianto di allarme ed elettrico che, senza incorrere in spese o stravolgimenti eccessivi, potessero introdurre prestazioni aggiuntive per facilitare alcune richieste:

  1. un unico facile elemento di comando per antifurto, porta di ingresso, cancelletto pedonale (questo per garantire che gli accessi, facilmente comandabili, non abbiano mai necessità di essere lasciati aperti);
  2. controllo visivo del vialetto di ingresso e del cancello pedonale, più ampio del videocitofono, e comodamente visibile da più punti della casa;
  3. protezione antifurto esterna, non visibile, che consentisse di lasciare libero il cane in giardino, e altrettanto non visibili protezioni volumetriche interne;
  4. gestione di alcune luci interne alla casa da poter utilizzare anche in assenza di rete elettrica.

La soluzione

domotica-porta-ingressoNelle scelte installative, l’installatore si è appoggiato all’azienda varesina ELP, produttrice del marchio Wolf Safety, la quale ha fornito la maggior parte dei materiali.

Si è determinato di non utilizzare sistemi integrati, complessi e costosi in rapporto alle esigenze espresse, quanto piuttosto semplici soluzioni, talune anche indipendenti dalle altre, per non costituire dei limiti di affidabilità complessiva.

1. La soluzione è stata trovata nei sistemi di comando Wolf Safety, omologati IMQ Allarme al massimo livello. Il comando è dato da una chiave elettronica integrata con la funzione trasponder. Si tratta di un oggetto piacevole, con funzione di portachiavi, ma soprattutto robusto e sicuro. Il comando dell’antifurto è ottenuto con l’inserimento della chiave elettronica, che, con il pulsante di cui è dotata, consente la gestione di 4 aree. L’inserimento è stato voluto quale operazione precisa e determinata che, a differenza dello sfioramento di prossimità, rapido e facile, non può diventare inconscio col rischio di operazioni non corrette.
Il punto di inserimento, disponibile per tutte le serie di moderni interruttori, è esterno all’abitazione e non provoca rischi, data la qualità del sistema, testato all’immunità da scariche piezoelettriche e anche da contatto a tensione di rete. Per contro, elimina il punto debole dovuto al tempo di rientro, consente di operare anche in presenza di estranei (a differenza delle tastiere la cui digitazione di codice può essere spiata), e consente la verifica dello stato dell’impianto anche a persone incaricate che non devono necessariamente entrare nell’appartamento.
La porta di ingresso è stata dotata di riscontro elettrico a 12Vcc a basso assorbimento, come del resto anche il cancelletto pedonale.
Due lettori di prossimità, uno vicino all’inseritore dell’antifurto  e uno sulla colonnina del cancelletto, consentono un comando facile ed immediato dei rispettivi ingressi. Il comando è dato dalla chiave/portachiavi chiusa, avvicinata ai rispettivi lettori. In questo caso, i lettori di prossimità sono connessi alla tastiera-centrale Phantom Access, in grado di gestire 2 accessi con 100 utenze identificate in una memoria da 500 eventi sul display LCD di cui è dotata. In casi meno esigenti può essere utilizzata una decodifica a 1 relé (Big zero) o a 2 relé per altrettante porte (Big J).
Come chiave di prossimità si può usare anche la chiave ISY, oggetto di elegante design, realizzata in materiale semirigido. Indistruttibile e accattivante, è prodotta in 7 vivaci colori.

2. Una piccola telecamera a 12Vcc posta sopra l’ingresso, con obiettivo varifocal a regolazione esterna ha consentito di centrare bene la visuale voluta.
Per risolvere il problema del monitor è stato portato il segnale videocomposito, tramite un modulatore di canale, sulla discesa TV. Così facendo l’immagine dell’ingresso esterno è visibile su tutti i TV di casa su un canale prescelto.

3. Per realizzare la protezione perimetrale sono state utilizzate delle barriere infrarosso perfettamente integrate col serramento in alluminio anodizzato testa di moro. Si realizza una
protezione in aderenza ad ogni varco che integra la sicurezza dei vetri antisfondamento ed evita ogni problema per gli animali nel giardino. Le protezioni interne sono realizzate con Jolly, sensore da incasso Wolf Safety, perfettamente integrato negli interruttori utilizzati. Il sensore Jolly, marcato IMQ allarme al 2 livello di prestazione, consente una protezione fino a 10 metri  frontali con un apertura laterale di 140 gradi.

4. Come zone da illuminare sono stati scelti i due corridoi centrali all’abitazione. Nel soffitto sono stati predisposti dei portafaretti da incasso standard e sono poi stati inseriti nove faretti a led a luce bianca funzionanti a 12 Vcc. Questi faretti hanno un consumo di 350 mA e una resa luminosa circa pari a una lampada alogena da 20W.
L’accensione è comandata da normali pulsanti elettrici che fanno capo alla scheda Multitimer di Wolf Safety, funzionante a 12Vcc, programmata come passo passo e inserita nel gruppo di
alimentazione US2-1340, un piccolo contenitore con alimentatore-caricabatterie da 13Vcc / 3,7 A con batteria da 7.2 Ah per alimentare il sistema luci. Con queste risorse i faretti possono essere accesi contemporaneamente e, in mancanza di tensione di rete, dispongono di un’autonomia di circa 2 ore. Grazie alle basse correnti in gioco si ottiene un beneficio anche nella sezione dei cavi di collegamento ai faretti.

I benefici

Installando i prodotti ELP, individuando soluzioni semplici ma efficaci, e senza ulteriori spese o stravolgimenti dei lavori di ristrutturazione appena conclusi, è stato quindi possibile realizzare un impianto in grado di soddisfare tutte le esigenze espresse dalla committenza, e dare all’abitazione un impianto di sicurezza affidabile e garantito.